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STORIE CARAPPAZZITE

Edito dalla CSA EDITRICE
Codice ISBN:
978-88-96703-62-5
Curato da Alba Gnazi
Titolo: STORIE CARAPPAZZITE
Anno di Edizione: 2011
Prezzo: 10,00
Genere: Narrativa per
bambini
Opera quarta classificata al concorso letterario nazionale "La penna
perfetta" edizione 2011.
IL LIBRO -
Prefazione
Come possono, la lettura e il racconto, dare un verso alla
vita quotidiana? Come possono, ancora oggi, i libri e il loro odore, le
pagine stampate, le voci silenti di autori vecchi e nuovi, riempire i
lettori di meraviglia e senso di partecipazione, quando con un ‘clic’
del computer, della tv, dei giochi elettronici è possibile accedere al
prefabbricato di un’idea, di un sogno, di una passione? ‘Prefabbricati’
che, per loro stessa costituzione, non si scelgono, si prendono come
vengono dati, sprangano gli accessi ad altri piani della realtà,
isolano, lasciano muti e disarmati.
Noi siamo certi che nei sottoscala dei prefabbricati e,
ancor più, sui loro tetti di metallo, sia possibile trovare lo scorrere
lento e vero dell’emozione, sia possibile accogliere il battito della
natura, ascoltare il suo richiamo, perdervisi dentro, come da bambini.
E sono, appunto, i bambini che raccontano e si raccontano,
nell’afflato semplice e spontaneo del loro sentire, nella loro capacità
di inventare e viaggiare con la mente che nessun poeta, nessun
programmatore, nessun astronauta avranno mai più. Una capacità pura,
ingenua, non macchiata dal cinismo o dalla consapevolezza, né filtrata
dalle lenti del ‘dover essere’ e del ‘dover fare’: proprio per questo,
inimitabile.
Sono bambini di nove anni, professionisti del gioco e
dell’evasione dalla realtà: non scrivono per una scadenza da rispettare,
scrivono perché sentono, perché conoscono l’odore del libro e quanto
lontano
- senza muoversi dalla sedia
- una storia sappia portare. Scrivono perché
vivono quel che scrivono o vorrebbero farlo, perché anche le parole
permettono di giocare, anche quando si ‘sbaglia’; scrivono perché sanno
ridere e arrabbiarsi, perché si divertono, perché si annoiano, perché è
una delle cose che sanno fare, perché è una delle cose che li fa stare
meglio, perché le maestre sono contente e anche mamma e papà, perché
loro, soprattutto, sono contenti e di quella gioia che non invecchia
vogliono colorare la loro realtà e donarne un po’.
Su questi racconti, scritti prima sui quaderni degli
alunni e poi riportati da mamma e papà su un documento word, sono state
effettuate poche correzioni: quel che ci interessava era far arrivare la
voce di questi piccoli scrittori nella sua interezza.
Il titolo della raccolta viene dal termine usato da
un’alunna nella sua storia: ci è sembrato un titolo adatto, perché ‘fantastichese’,
come scrive l’autrice stessa.
Aquista
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