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FAUSTO BURDINO

 

 

 Autore del romanzo ‘ Lungo la via del viaggio’ , Fausto Burdino aveva già intuito che la parola è uno congegno stregato . Esiste la parola che racconta , descrive , e quella che si perde , sfugge , non riesci più a ritrovarla , e poi come incanto riappare in un caleidoscopio di frammenti , che sbattono , sbraitano contro la torre eburnea dell’inconscio. De terminati a combinarsi tra loro. Stechiometriche equazioni di un ammaliante chimica, alla ricerca di quella apparente realtà che definiamo vita. Sembianze , colori , effluvi d’un profondo che fatica a incidersi sulle pagine grevi nel magico giardino della poesia. Fatata, non contagiata da trame o strategie, pura come acqua di falda, la lirica l’avevamo già incrociata nel suo romanzo; ora nella sua nuova opera, lo scrittore ha prediletto l’istinto , la poetica in sé , sommessi dialoghi, suggestioni , stati d’animo consumati dentro reminiscenze, istanti, schegge di concetti polverizzati nel silenzio sfuggente delle cose… delle povere cose del mondo. Il miraggio del sublime, il muto accostarsi all’eterno; i versi, fragili ponti oscillanti sull’oscuro abisso (Abgrund) della Conoscenza, la poesia come unico linguaggio possibile dell’Essere.
Fausto Burdino è nato a Girifalco (CZ) a contatto con la lussureggiante natura delle Serre Calabre ; opera e vive a Crotone.

 

Autore: FAUSTO BURDINO
Titolo: LA FARFALLA E LA ROSA

Collana: NEL CUORE DEL PENSIERO

Anno di Edizione: 2008

Numero di pagine: 88

Prezzo: 10,00

Genere: poesia

Codice ISBN: 978-88-95030-58-6

 

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Prefazione di Paolo Staglianò

  

Pieno di merito, ma poeticamente, abita l’uomo su questa terra.

Hölderlin

Pieni di merito... ma poeticamente abitiamo questa terra, così Hölderlin il poeta caro a Friedrich Nietzsche.

Immagino un sorriso, la bautta chimerica divisa tra il grottesco ed il mefistofelico. Detto questo non irretiamoci troppo in queste lande; la nostra incolumità non è assicurata. Il nostro tempo ha fretta di avere fretta; non abbiamo l’arco da dedicare all’estasi d’un tramonto. Bersagli d’una informazione continua, soffocante; ci perdiamo dentro un ‘necessario’ che ci rincorre. Lavoro, carriera, famiglia, paradosso: l’ossessiva ricerca del tempo libero dove tempo più non è. 

Emerge la coltre del silenzio che domina l’esistente. Il silenzio, il meno tollerabile dei tormenti, avvolge l’uomo della nostra epoca. Ma è vero silenzio o assordante ciancia, soppesato piano per un totale livellamento culturale? Troppe domande prive di risposta. Regole come steccati.

Questo il borgo, il sentiero dove a volte incontri un poeta.

E’ a prima vista disarmato il poeta. Non si perde nella curiosa solitudine di affollate strade o nelle psichedeliche morgane di scintillanti mercati. A lui basta un volto tra la folla, una vecchia chiesa, una brezza, il vento improvviso d’una calda estate e tutto diviene parola, logos.

Comincia così il Viaggio, non deciso, attraverso le distese oscure della vita, i sapori, gli odori, l’occorrenza di Ex-sistentia, di stare fuori, di attraversare un freddo ruscello, bagnarsi i piedi, sentire sul viso la pioggia battente, aprirsi all’infinito ch’è in noi, catturare le cose del mondo ed interiorizzarle, e ancora riportarle nel fuori.

Così dalla terra, come seme raro, dall’urlo della tormenta nascosta nell’abisso, nasce un poeta, la voce; e la voce crea l’apparente e l’apparente diviene inconfutabile realtà, la coppa che custodisce l’assurda soluzione dell’avere fusa alla ineluttabilità dell’Essere, che diviene inarrestabile liquido, inadeguato a rapprendersi; fiume in piena che cozza contro rupi e dilaga, invade sconosciute terre piantando, nelle aride zolle d’un Pensiero obliato, il germe sacro di un oltre.

In queste Rime, dove il continuo rincorrersi della parola è senso, clamore, meraviglia, dolore per un tempo che trascorre e poi con Hofmannsthal... “Ci viene incontro come un cane sconosciuto e angosciamene muto.”

“In principio erat Verbum, et Verbum erat apud Deum, et Deus erat Verbum”

Vangelo di Giovanni, 1, 1.

Autore: Fausto Burdino
Titolo: Lungo la via del viaggio

Anno di Edizione: 2007

Numero di pagine: 144

Prezzo: 12,00

Genere (Romanzo)

Codice ISBN: 978-88-95030-06-7

 

 

IL ROMANZO
 

Una degna vita vissuta intensamente.
Un granello di sabbia del deserto nell'immensità dell'universo
lungo la via del viaggio.
Il bene diffuso in ogni angolo della terra,
Giuseppe è Giuseppe, uomo straordinario.
L'incedere decoroso tra le contorte strade della vita,
ostacolando il nichilismo con il buon senso.
L'anonimato di una esistenza lontana dai riflettori della notorietà,
alla ricerca costante di un sorriso nei gangli della complessità umana.
Al termine della commedia la sua anima riscopre la vera essenza
del suo essere

 

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