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TRE METRI SOTTO IL MARE
CSA Editrice
Prezzo 12,00 €
ISBN: 9788895030258
PREFAZIONE
Ho
conosciuto di persona l'autore di questo romanzo il giorno in cui venne
a firmare il contratto editoriale. Gabriele, un ragazzo universitario
della provincia di Cosenza che lasciava trasparire un bel carattere, ma
anche sensibilità, umiltà. Un giovane un po' fuori dal comune, o forse
simile a tanti altri giovani di cui noi più adulti ci facciamo, nella
fretta della quotidianità, la convinzione superficiale che siano senza
principi, senza sensibilità, senza mete, senza idee.
Andò
via Gabriele ringraziando quanti nella Casa Editrice avevano già letto
il suo libro e ne erano rimasti impressionati tanto da segnalarlo a me e
all'Editore come 'capolavoro'.
Il
pomeriggio chiamai in ufficio i consulenti letterari, e volli
'riascoltare' da loro i motivi che li avevano spinti a dare una
valutazione così positiva. Notai soprattutto che quel Romanzo aveva
lasciato in loro delle forti sensazioni. Lo avevano letto da giorni, ma
erano appassionati nel darmi il loro parere come se stessero ancora 'nel
libro'. Mi spiegavano come si sentissero fratelli, genitori, amici dei
personaggi, presi soprattutto dal protagonista principale, Lorenzo.
Erano
straordinariamente emozionati.
Li
congedai ringraziandoli e presi il manoscritto in mano. Spostai le
carte, il portatile, le bozze, ed iniziai a leggere con l'intento di
continuare poi nel weekend.
Venni
catturata subito dallo stile. Particolare, tanto da stirare a volte la
grammatica, l'ortografia, la punteggiatura, la sintassi, per arrivare ad
un ritmo narrativo che non lascia respirare con la consueta frequenza.
Entrai
dopo poche pagine in sintonia con Gabriele, con i suoi modi di
esprimersi e di fare esprimere i suoi personaggi. Subito dopo venni
coinvolta dalla storia e proseguii. Ogni mia altra attività poteva
attendere.
Concetti semplici, espressi nel linguaggio dei protagonisti altrettanto
semplice. I giovani d'oggi, le loro emozioni, i loro rapporti, le loro
volubilità, e dovevo ancora arrivare al fondo della narrazione, dove non
è l'inchiostro a far leggere ma il pensare stimolato, i preconcetti, lo
scontro generazionale, il rapporto genitore figli, i rapporti
d'amicizia, l'amore, la follia, la delusione. Tutto viaggiava insieme e
mi impediva di distrarmi. Era, inoltre, come se da persona adulta vi
fosse per me un vincolo morale a procedere fino alla fine. |
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Lessi,
e pagina dopo pagina aumentò la mia sete di sensazioni, la mia voglia di
immedesimarmi nei processi mentali degli adolescenti, la voglia di
continuare, di non rispondere al telefono e tenere la porta dell'ufficio
chiusa. Ero entrata anche io nel libro e per uscirne non restava che
farlo tramite l'unica via possibile, posta al di là della fine.
Mi
immedesimai e mi emozionai più volte e rimasi, come era accaduto ai miei
collaboratori, con un'idea del senso della vita, della società e dei
giovani, leggermente diversa. Dal protagonista, per mano dell'Autore,
ero stata 'costretta' ad accompagnarlo nel suo percorso, con la voglia
di distoglierlo, magari con una improbabile frase, dalle sue scelte 'esistenziali'.
Non
riuscii a saltare fuori dal percorso imposto.
L'Autore aveva ‘sequestrato’ anche me, con il suo ritmo, con la sua
storia e con i pensieri espressi dai suoi personaggi. Mi liberai della
sua penna, ma non del tutto, quando a tarda sera, ormai da due ore sola
nella Casa Editrice, voltai la quarta di copertina.
ll
Direttore Editoriale
Maria Lucia Ivone
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