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VALENTINA BELLO

 

 

VALENTINA BELLO
nasce in Svizzera a Herzogenbuchsee il 27 Ottobre del 1987. Nel 1992 la sua famiglia torna in Italia andando a vivere a Martina Franca, una città della Puglia. Fin dall'età di sette anni sogna di scrivere un libro che abbia come protagonisti un gruppo di ragazzi ed esseri surreali. Negli anni il suo sogno è rimasto ed è cresciuto con lei finché non ha deciso di mettere su carta le sue idee, vecchie e nuove. Da questo ne è venuto fuori il suo primo Romanzo

 

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Chi l'ha detto che queste cose

non esistono

Chi l'ha detto che queste cose non esistono' ha qualcosa di particolare nel surreale della narrazione.
Un Horror frizzante, realizzato con maestria da Valentina Bello. Fresco e ritmato, sa dare al lettore gli attesi brividi.

 

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Chi l'ha detto che queste cose non esistono - ISBN: 978-88-95030-16-6 - Pubblicato nell'Aprile 2007

 Pg. 96 - Prezzo 12,00 €

 

Il Libro può essere acquistato richiedendolo direttamente alla CSA Editrice - Non si pagano spese di spedizione

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In vendita anche su www.macrolibrarsi.it - www.ibs.it - www.webmaster.it - www.wuz.it - e le altre maggiori librerie online.

 

 

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Ciao! Hai fame?-

Jackel prese quel che gli restava del suo pezzo di pane e lo porse al cucciolo che lo mangiò avidamente.

-Sei stato tu a far cadere la latta, vero?- Chiese accarezzandolo. I suoi dolci occhi gli fecero tornare alla mente la felicità della sorella, quando aveva visto il suo Rocky. Con loro però, ricordò anche i tragici eventi che n’erano seguiti: l’allontanamento di Rocky, la sorella che usciva a cercarlo incurante del buio, i guaiti e le urla strazianti che echeggiarono nella foresta poco dopo. Jackel si era precipitato da lei, ma era stato tutto inutile. Non c’era stata più speranza, né per la sorella né per il cane. Jackel non aveva capito cosa fosse successo, aveva solo visto qualcosa chinato su di loro che ne aveva mutilato i corpi. Da allora non aveva fatto altro che cercare il responsabile senza mai arrendersi.

Prima o poi lo avrebbe trovato per pareggiare i conti. Per quest’unica ragione aveva accettato il lavoro, aveva il sentore che fosse lì. Sollevando lo sguardo, vide il tetro Castello, rischiarato solo dalla luna che dominava tutto dall’alto della montagna.

...

 

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Ci si può mettere in contatto con l'Autrice inviando la richiesta a segreteria@autoriitaliani.it

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