{"id":1597,"date":"2025-10-11T19:43:05","date_gmt":"2025-10-11T17:43:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.autoriitaliani.it\/?p=1597"},"modified":"2025-10-11T19:45:23","modified_gmt":"2025-10-11T17:45:23","slug":"intervista-a-tania-szalay-ott-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.autoriitaliani.it\/?p=1597","title":{"rendered":"Intervista a Tania Szalay &#8211; ott 2025"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>AutoriItaliani.it<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Intervista a Tania Szalay, autrice del romanzo<\/strong> &#8220;<strong><em>Ci siamo viste morire&#8221;<\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Intervista di ottobre 2025<\/em> <em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quarta di copertina<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.autoriitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/9791281148529-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1599\" style=\"width:201px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.autoriitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/9791281148529-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.autoriitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/9791281148529-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.autoriitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/9791281148529-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.autoriitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/9791281148529-600x900.jpg 600w, https:\/\/www.autoriitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/9791281148529.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il romanzo penetra nelle profondit\u00e0 dell\u2019animo umano inquietando e suscitando emozioni e riflessioni. La protagonista \u00e8 Padma, ragazza marchiata a fuoco dalla sofferenza, che lotta per spaccare il suo guscio, crescere e riscoprirsi splendida fenice capace di volare. Dialoga con l\u2019invisibile, scopre segreti di altre dimensioni e si lascia traghettare verso una trasformazione interiore per superare paure e limiti. L\u2019autrice ci regala un romanzo ammaliante, ricco di immagini simboliche, che va oltre i limiti umani, e ci invita a soffermarci sui concetti di vita e morte, sull\u2019universo, sull\u2019ego, sulla libert\u00e0. Un vero e proprio viaggio nell\u2019Ade, negli angoli pi\u00f9 reconditi dell\u2019animo. Un invito a riabbracciare l\u2019essenza della vita in tutte le sue forme e possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019autrice<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrittrice, poetessa, pittrice, Tania Szalay \u00e8 una donna e una madre sempre pronta a mettersi in gioco, che accetta le fragilit\u00e0 delle proprie asimmetrie ritenendole il principale mezzo per sbocciare. Tania ascolta la vita con l\u2019orecchio del cuore qualunque cosa faccia e quando ha avvertito la necessit\u00e0 di condividere i suoi scritti ha detto \u201cS\u00ec\u201d senza esitare. Il suo non \u00e8 il bisogno di affermare la propria creativit\u00e0, ma la convinzione che ci\u00f2 che pu\u00f2 aiutare il prossimo non debba restare in un cassetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>INTERVISTA A TANIA SZALAY<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come si presenterebbe ai lettori che incontrano per la prima volta Tania Szalay e la sua scrittura?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se dovessi ridurmi fenomenologicamente alla mia essenza, ci\u00f2 che troverei di \u201cnecessario\u201d in me stessa sarebbe un\u2019esplosione quantica. Percepisco un\u2019intensa energia interiore, che tento ogni giorno di trasformare in amore, offerta e bellezza. Ricordo i vecchi diari degli amici, quelli con dediche e disegni. Mia madre fece lo schizzo di un bocciolo con una farfalla e scrisse: &#8220;Sei bella e colorata, ma stai attenta ai fiori su cui ti poserai&#8221;. Ebbene, mi \u00e8 impossibile ascoltarla. Questo mio quid interiore impone un\u2019apertura incondizionata all\u2019universo, in uno stato di costante disponibilit\u00e0. Non posso fare altrimenti: \u00e8 la mia identit\u00e0. Spesso viene scambiata per ingenuit\u00e0 o imprudenza, ma io rispondo che si sbagliano. Si tratta di una caratteristica apodittica: non pu\u00f2 non essere, perch\u00e9 altrimenti non sarebbe Tania. Di conseguenza, la mia scrittura \u00e8 il riflesso di questo stato: intensa, viva, genuina, dinamica e, oserei dire, piuttosto audace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali aspetti della sua vita personale ha portato dentro &#8220;Ci siamo viste morire&#8221;?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho riflettuto a lungo prima di chiamare la protagonista Padma. La verit\u00e0 \u00e8 che il mio intento \u00e8 accompagnare il lettore in un romanzo di formazione universale, in cui la sofferenza perde nome e cognome. Per questo, il testo si propone come un contributo di consapevolezza, non come un racconto soggettivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nella sua biografia parla delle fragilit\u00e0 come mezzo per sbocciare: pu\u00f2 raccontarci come questa visione l\u2019ha aiutata anche come scrittrice?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scrittura, in generale, \u00e8 per me guarigione. Ho partorito questo libro, in modo ossimorico, in compagnia di un dolore che nutre. Ogni lacrima che mi scendeva dal viso dissetava la mia &#8220;Terra&#8221; interiore. Quando ho preso in mano la penna, il mio &#8220;s\u00ec&#8221; era gi\u00e0 stato dichiarato: s\u00ec alla scrittura come dono, come portatrice di vita, come lascito personale, \u00e8 per questo che ho avuto l\u2019onore di ricevere in omaggio l\u2019ispirazione. La fragilit\u00e0 \u00e8 parte strutturale dell\u2019essere umano, ma quando la si accoglie e addirittura la si imprime per iscritto, diventa invincibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Poetessa, pittrice e scrittrice. Come convivono queste diverse forme d\u2019arte nella sua quotidianit\u00e0 e nel suo modo di esprimersi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni rappresentazione \u00e8 un canale preferenziale per esprimere determinate emozioni e specifici stati d\u2019animo. La poesia sbircia nell\u2019invisibile, necessita di uno stato di assorbimento interiore e contemplativo. La scrittura di un romanzo, invece, la percepisco come qualcosa di pi\u00f9 terreno: mi permette di piombare con un tonfo al suolo su due piedi. Essa intuisce la sofferenza e la felicit\u00e0 del quotidiano, parla di prassi, di relazioni intersoggettive e di azioni riferite alla concretezza. Il pennello invece \u00e8 una bacchetta magica. Sartre diceva che l\u2019immaginazione \u00e8 la condizione della libert\u00e0, in quanto possibilit\u00e0 di negazione del reale. Il dipinto \u00e8 un minuscolo frammento di un\u2019immagine catturata sulla tela, e per me, si traduce in incanto e urlo di emancipazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa significa per lei \u201cascoltare la vita con l\u2019orecchio del cuore\u201d?<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello yoga giapponese si urla: &#8220;Chi \u00e8 il nemico?&#8221; La risposta \u00e8: &#8220;La mente!&#8221; Con la mente non si pu\u00f2 fare arte. Essa \u00e8 il limite su cui cozza la creativit\u00e0: \u00e8 analisi, chiusura, giudizio, paura, una vera e propria zavorra alla caviglia. Il cuore, invece, \u00e8 la chiave per volare: dall&#8217;alto, ogni cosa diventa pi\u00f9 chiara. Ascoltare la vita, che sia attraverso la poesia, la pittura o la scrittura, \u00e8 il mio tentativo di ricucire l&#8217;universo interiore con la realt\u00e0 esterna. Non \u00e8 evasione, ma la disciplina del cuore per tradurre quella pura energia sorgiva in forma comprensibile, rendendo l&#8217;invisibile tangibile per chi legge e per me stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quando ha capito che i suoi scritti non potevano pi\u00f9 rimanere chiusi in un cassetto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se vuoi che l\u2019Universo ti nutra, devi nutrire tu stesso ogni essere dell\u2019Universo. Lasciare una creatura nel cassetto \u00e8 un torto che farei, in primis, a me stessa. \u00c8 come chiudere a chiave un figlio in una stanza per tutta la vita, impedendone il percorso dialettico. Ho condiviso il mio libro col mondo con la consapevolezza che il senso del testo non rester\u00e0 mai identico a come l\u2019ho concepito io. Non si esaurir\u00e0 sull\u2019inchiostro della mia penna: sar\u00e0 vivo nelle emozioni e nelle interpretazioni di chiunque lo legger\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa spera che i lettori provino leggendo il viaggio di Padma, la protagonista del suo romanzo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Approfitto di questa domanda per spiegare la struttura del romanzo. La prima parte parla della sofferenza vissuta in modo inconsapevole e autocommiseratorio. Il dolore \u00e8 portato alle sue massime conseguenze mentre opera su un\u2019adolescente incapace di affrontare in maniera propositiva le proprie immagini perturbanti. \u00c8 una ragazza completamente vittima del suo passato. La seconda parte racconta, invece, di una trasformazione totale: \u00e8 una sorta di ricetta magica per la gioia, un sussurro di consapevolezza, un vero e proprio manuale d\u2019istruzioni per diventare amico dei propri demoni. Ci\u00f2 che spero \u00e8 che il lettore accolga tutto senza giudizio moralistico e con apertura spirituale. Spero che si emozioni intensamente, che pianga se ha voglia di piangere e che rida se ha voglia di ridere. Spero percepisca l\u2019urlo di libert\u00e0 che si propaga da questo libro e che si senta profondamente nutrito. Ci vuole empatia e una mano tesa. Spero di sfiorare con le dita il lettore, chiamandolo fratello, in quanto siamo uniti nella nostra fragilit\u00e0: ti vedo e soffro con te, sorrido e guarisco con te.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali simboli o immagini ricorrono maggiormente nella sua scrittura e perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io vorrei che questo romanzo sia versatile. Non desidero imporre immagini fisse; propongo invece tracce e rimandi che in ognuno susciteranno ricordi e sapori diversi. La prima parte \u00e8 ctonia, rimanda a simboli notturni e ombrosi. La seconda parte \u00e8 luminosa, tanto quanto la luce della consapevolezza. Ci\u00f2 che \u00e8 essenziale, e oserei dire l\u2019obiettivo stesso del romanzo, \u00e8 quello di non giudicare migliore o peggiore l\u2019oscurit\u00e0 o il chiarore. L\u2019oscurit\u00e0 \u00e8 vista come la possibilit\u00e0 della chiarezza, si guardano e si sorridono complici. Basti osservare l\u2019immagine della copertina: ci sono il sole e la luna, perfettamente circolari, in armonia tra loro. Ero indecisa se optare per il simbolo del Tao e intitolare il libro &#8220;La Linea Liminale&#8221;, il punto di equilibrio in cui Yin e Yang si incontrano e mostrano di non essere due entit\u00e0 separate, bens\u00ec interdipendenti: si definiscono a vicenda e si trasformano l&#8217;uno nell&#8217;altro. In ultima analisi, direi che tutto si basa sui simboli della sfera e del fiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quanto \u00e8 stato difficile per lei raccontare temi cos\u00ec profondi come la morte, la rinascita e la libert\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 stato difficile, \u00e8 stato incredibilmente liberatorio. Ti sorprender\u00e0, ma \u00e8 assolutamente possibile piangere e sentirsi bene contemporaneamente. La scrittura, in questo caso, \u00e8 stata la mia via per la guarigione pi\u00f9 profonda a cui si possa tendere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che messaggio desidera lasciare ai lettori attraverso &#8220;Ci siamo viste morire&#8221; e, pi\u00f9 in generale, attraverso il suo percorso creativo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste luce senza ombra, n\u00e9 guarigione senza accettazione del dolore. L&#8217;unica vera libert\u00e0 risiede nell&#8217;accogliere l&#8217;intera nostra storia, non come una catena del passato, ma come la propulsione trasformativa che ci permette di fiorire. Questo viaggio \u00e8 un invito a guardare i tuoi demoni e a chiamarli per nome, perch\u00e9 \u00e8 solo nell&#8217;equilibrio, l\u00e0 dove la mente si arrende e il cuore osa, che scopriamo il nostro infinito potere di rinascita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CI SIAMO VISTE MORIRE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.planetbookeditrice.it\/?product=ci-siamo-viste-morire\">Ci siamo viste morire &#8211;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ufficio Stampa AutoriItaliani.it<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>www.autoriitaliani.it<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AutoriItaliani.it Intervista a Tania Szalay, autrice del romanzo &#8220;Ci siamo viste morire&#8221; Intervista di ottobre 2025 Quarta di copertina Il romanzo penetra nelle profondit\u00e0 dell\u2019animo umano inquietando e suscitando emozioni e riflessioni. 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