AutoriItaliani.it

Intervista a Roberto Guerrini, autore del romanzo Tenebre e Luce

Intervista di ottobre 2025

Quarta di copertina

È il 10 maggio 1641 quando a Venezia viene rapita e scompare, senza lasciare tracce, la figlia di un diplomatico dell’ambasciata francese. Il 2 marzo 1642, a Parigi, tentano di uccidere un uomo ricercato da tempo per avere partecipato alle sommosse popolari scoppiate contro le gabelle promulgate dal Cardinale Richelieu. Nel mese di novembre del 1643, a Venezia, in una notte buia e piovosa, viene ucciso un agente al servizio del Consiglio dei Dieci della Repubblica mentre è in atto lo scontro con l’Impero Ottomano nella Guerra di Candia. Nel dicembre 1644, a Costantinopoli, un uomo di nome Adil riceve uno strano e pericoloso incarico da una donna che dice di essere stata inviata dalla Sultana Madre. Il romanzo si sviluppa intorno a questo personaggio compresso nel dualismo bene/male, in continua lotta contro chi ricerca il potere per il potere.

Roberto Guerrini, ex quadro bancario e ora pensionato, è nato a Cecina (Li) – dove tuttora risiede – nel 1946. Ha pubblicato nel marzo 2010 il romanzo “Il bagliore di un sogno”, edizioni Albatros, che ha ricevuto la menzione d’onore nel 2011 al Trofeo “Penna d’Autore”. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo “Il foulard nero” con edizioni Neftasia conseguendo nello stesso anno il premio speciale Emotion del Premio letterario “Città di Cattolica”.

INTERVISTA A ROBERTO GUERRINI

La sua vita professionale si è svolta per molti anni nel settore bancario: quando è nato in lei il desiderio di scrivere e in che modo ha trovato lo spazio per coltivare questa passione?

La mia vita professionale si è svolta su un buon livello e non mi ha impedito di pensare.

Il suo primo romanzo, Il bagliore di un sogno, ha già mostrato una sensibilità particolare verso i temi della memoria e dell’interiorità. Quali ricordi o esperienze hanno influenzato maggiormente la sua scrittura agli inizi?

Mi trovavo a Monteriggioni, nella mia Toscana, quando la bellezza del luogo, le costruzioni antiche ben conservate mi hanno fatto pensare al Granducato di Toscana ed è nato “Il bagliore di un sogno”.

Con Il foulard nero ha ottenuto importanti riconoscimenti. Quanto hanno inciso questi premi sul suo percorso di scrittore e sul coraggio di continuare a scrivere?

I premi fanno sempre molto piacere, comunque scrivere dà un senso di libertà al mio animo.

Nei suoi libri sembra esserci sempre una tensione tra storia e destino individuale, tra grandi eventi e vite personali. Come costruisce l’intreccio narrativo, e quali autori o letture l’hanno ispirata maggiormente?

Non vedo una tensione tra Storia ed individuo. La Storia è l’intreccio delle vite degli individui che popolano il mondo.

In Tenebre e Luce, ultima opera edita con Planet Book, ci porta in un Seicento affascinante e pericoloso, tra Venezia, Parigi e Costantinopoli. Cosa l’ha spinta a scegliere questo periodo storico e quali ricerche ha compiuto per restituirne fedelmente l’atmosfera?

Il Seicento è un periodo di grandi trasformazioni sia sociali che politiche e Venezia, Parigi, Costantinopoli sono tre mondi diversi, affascinanti, che lo rappresentano. Le mie ricerche si basano su libri, saggi che rispecchiano il periodo. Ho letto, per esempio, con molto interesse, “Storia dell’Impero Ottomano” a cura di Robert Mantran.

Il personaggio di Adil incarna il dualismo tra bene e male, tra il desiderio di giustizia e la tentazione del potere. Cosa rappresenta per lei questa figura e in che modo riflette le sue riflessioni più intime sull’essere umano?

Inoltre, nei suoi romanzi sembra emergere la costante lotta tra libertà individuale e poteri forti. È un tema che sente legato anche alla sua esperienza personale o al suo sguardo sul presente?

L’essere umano ha in sé due nature, una buona e una cattiva, e finchè vive si sforza di bilanciare questo dualismo. Non sempre ci riesce e allora l’arroganza e il desiderio di potere sugli altri si manifesta creando eventi tragici e aberranti, “Le Tenebre”; eppure c’è sempre una “Luce”: la bontà e l’amore, Due concetti bellissimi ma molto difficili da manifestare, per l’uomo, sia nel passato che nel presente.

Il suo stile è ricco di dettagli storici e di introspezione psicologica. Come bilancia il rigore della ricostruzione con la libertà narrativa?

Analizzo, per prima cosa, con attenzione, il Periodo Storico; poi, se il mio racconto, senza forzature narrative, non interferisce con la verità storica, vado avanti.

Cosa sente di avere imparato grazie alla scrittura? E quali sono i suoi progetti futuri? Sta già lavorando a nuove storie? Pensa di esplorare generi diversi mantenendo però la profondità che contraddistingue i suoi Testi?

L’orologio del tempo mi ricorda la mia realtà, ma scrivere per me è continuare a vivere, pertanto ho già iniziato a pensare a una nuova avventura relativa al personaggio di “Tenebre e Luce”.

TENEBRE E LUCE

Tenebre e Luce –

Ufficio Stampa AutoriItaliani.it

www.autoriitaliani.it

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *